MA.VI.®️: la gioia di crescere

Lo ripetiamo, a costo di essere ridondanti, ma … lavoriamo ai MA.VI.®️ da 22 anni.


La formazione sulla linguistica testuale con la professoressa Patrizia Faudella, alla quale saremo sempre grate per la disponibilità e la grande generosità, ci ha permesso di intuire che la traccia della ripresa anaforica poteva essere visualizzata per guidare i ragazzi alla comprensione del testo e, soprattutto, per educarli ad una lettura “inferenziale”.

Con il tempo, abbiamo provato, studiato, verificato, sperimentato e revisionato un protocollo di visualizzazione che avesse non solo coerenza linguistica, non solo valenza didattica ma soprattutto senso dal punto di vista pedagogico.

E’ così che è nato il il Metodo MA.VI.®️ con il suo protocollo di MArcatura VIsiva che evidenzia le concordanze, sostituzioni e connessioni che generano la catena anaforica.

Da oltre 7 anni, stiamo condividendo queste scoperte e le relative prassi, nell’ambito della formazione con coloro che diventano Esperti MA.VI. Con molti di loro che utilizzano il metodo nella loro pratica educativa quindi, stiamo gradualmente ampliando il repertorio delle esperienze positive che questo metodo consente di realizzare.

E’ per questo che oggi, imbattendoci in un video dell’ISTUTO INVASLI, abbiamo provato un grande senso di orgoglio nel vedere che la visualizzazione della catena anaforica è annoverata tra le buone prassi didattiche nei percorsi di educazione linguistica.

Immagine tratta dal video https://youtu.be/PK4jsLLWR-E

Il nostro protocollo di marcatura, è sostanzialmente diverso e probabilmente più complesso, in quanto prevede prevede diversi livelli di lavoro che può essere utilizzato:

  1. come supporto all’insegnamento della grammatica per far evolvere una didattica tradizionale in un insegnamento che mostri la funzione della regola all’interno dei testi;
  2. come potenziamento linguistico, per bisogni linguistici di varia natura, nell’acquisizione di abilità morfo sintattiche;
  3. per educare alla lettura inferenziale e prevenire un approccio lessicale al testo e infine
  4. per sviluppare le abilità di scrittura ma anche come supporto allo sviluppo di competenze utili alla corretta acquisizione delle abilità di letto-scrittura.

In ogni caso questo e altri video ci hanno reso ancora più determinate nel portare avanti con tenacia il nostro lavoro. In effetti, stiamo preparando, in collaborazione con un il Quinto Circolo Didattico della città di Asti la raccolta di buone prassi per rendere sempre più riproducibile il Metodo nel contesto scolastico, mentre proseguiamo la collaborazione con Joy of Moving che ha arricchito il nostro lavoro con giochi di movimento di supporto all’educazione linguistica.

Nel frattempo, continuiamo a fare, lavorando sul campo e tenedo sempre lo sguardo vigile su quello che la ricerca, le scienze pedagogiche e la glottodidattica scoprono sul modo in cui il cervello dei bambini apprende e accresce le competenze sull’uso della lingua per crescere, capire il mondo e agire su esso.

Maria Michela Sebastiani

Pubblicato da Maria Michela Sebastiani

Pedagogista, titolare dello Centro Pedagogico Linguistico di Torino

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