Sportello Pedagogico Linguistico del 3/12/2021

Lo sportello di oggi è stato all’insegna del lavoro-mavi nella sordità.

Abbiamo visto in che modo testare la comprensione del testo con ragazzi sordi che hanno una buona competenza linguistica e che non presentano particolari difficoltà nella comprensione del contenuto semantico, ma che comunque nella produzione scritta, presentano difficoltà nella morfologia di concordanza e nell’uso della morfologia semi-libera (nello specifico nelle preposizioni).

Abbiamo valutato come in queste situazioni particolarmente favorevoli, si possa utilizzare la marcatura morfologica (MM) per marcare i testi scritti dall’allievo, evidenziando l’errore, attraverso la MM stessa. Per procedere con questa tecnica, occorre in prima battuta marcare dei testi con la MM per mostrare la concordanza di genere e di numero e la funzione delle preposizioni nell’aggancio degli elementi che la preposizione collega. Una volta che l’allieva avrà automatizzato il riconoscimento del meccanismo linguistico, si potrà usare la MM, per mostrare come il suo errore impedisca o crei un blocco nell’esecuzione della marcatura. Questa “correzione” esperienziale non sarà una semplice indicazione dell’errore, ma fornirà un input sulla funzione della regola grammaticale “violata“.

Oltre a questo, nei casi di buona competenza lessicale e comprensione del contenuto dei testi, si può procedere alla verifica delle competenze inferenziali dell’alunno e creare un input esperienziale attraverso la marcatura testuale che, mostrando la ripresa anaforica, giudi l’allievo a cercare nella sintassi non solo il significato ma la coerenza e la logica di quanto viene scritto.

In una seconda situazione abbiamo visto come realizzare dei laboratori metafonologici-mavi nella Scuola dell’Infanzia con due bambini sordi inseriti in un gruppo di bambini udenti cinquenni.

In questa esperienza sarà possibile, attraverso l’utilizzo di materiale di supporto visivo, stimolare la consapevolezza metafonologica utile all’associazione fonema/grafema.

Grazie ai colleghi e colleghe che, condividendo la loro esperienza nello sportello, ci danno la possibilità di ampliare le nostre vedute sull’applicazione del Metodo!

Michela ed Emanuela

Pubblicato da Maria Michela Sebastiani

Pedagogista, titolare dello Centro Pedagogico Linguistico di Torino

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