Lingua italiana / lingua albanese: riflessioni… MAVI®

Sempre interessante confrontare due lingue, vedere come quella competenza tutta “umana” di creare suoni possa generare parole, frasi, discorsi tanto diversi eppure simili nella possibilità di analisi parallele…

Per applicare il metodo MA.VI.® a bambini stranieri non possiamo non chiederci: quali difficoltà si incontreranno? E se il bambino in questione è alfabetizzato nella lingua madre, quali differenze nei due sistemi ortografici?

Mi sono così imbattuta nella lingua albanese, di cui non conosco se non qualche parola insegnatami da alcuni allievi in studio.

Da dove partire? Internet (solo fonti “autorevoli”!) ci permette di scoprire facilmente alcune informazioni di base del sistema fonetico e ortografico di una lingua straniera, e di comprenderne la natura fonetica dei diversi suoni.

La ricerca porta ad alcune scoperte per noi linguisticamente interessanti…

A differenza dell’italiano standard, che presenta una non totale corrispondenza tra fonetica e alfabeto (pensiamo ai due suoni corrispondenti alla lettera C e G, oppure ai suoni corrispondenti ai digrammi GN e GL ecc.),  in lingua albanese questo tipo di corrispondenza esiste…

La lingua albanese standard non ha una sua norma ortoepica codificata. Tale mancanza viene spiegata col fatto che essendo l’alfabeto albanese di tipo fonetico (questa è la formula usata) ogni grafema (e quindi ogni fonema) ha e mantiene una sua propria realizzazione o pronuncia e, dunque, non si sente la necessità di definire una tale norma.[1]

Forse tale differenza è data dalla diversa storia linguistica dei due paesi: la lingua albanese standard è infatti piuttosto recente…

Il processo di standardizzazione della lingua albanese si può dire che inizi immediatamente dopo l’indipendenza dell’Albania (1912) in quanto il nuovo Stato necessitava di una lingua ufficiale.  (…) Dopo vari congressi linguistici, la standardizzazione culminò nel 1972 con la definizione delle attuali norme ortografiche.

L’alfabeto albanese dunque:

è composto da 36 grafemi, dei quali i seguenti non corrispondono a quelli dell’italiano: c [ʦ], dh [ð], ë [ə], gj [ɉ], h [h], ll [ɫ], nj 279 [ɲ], q [c], r [ɾ], rr [r], sh [ʃ], th [θ], x [ʣ], xh [ʤ], z [z], zh [ʒ]; i digrammi rr e ll non indicano suoni geminati. L’albanese standard ha dunque un inventario di 36 fonemi,27 vocalici e 29 consonantici, mentre l’italiano, a seconda degli autori, può variare da 27 a 32 fonemi.

Queste le riflessioni che poteranno ad un percorso MA.VI.® METAFONOLOGIA adeguato alle specifiche necessità e che insisterà maggiormente, come intuibile, su quei suoni che maggiormente si allontanano dalla lingua madre del bambino.

Ancora Belluscio:

Spesso gli insegnanti di italiano non riescono a spiegarsi e a comprendere le difficoltà dei loro studenti albanesi nell’apprendimento e nell’uso delle geminate italiane: come si è visto non si tratta di un’avversione, ma di una diversa conformazione e struttura delle due lingue.

ESPERTI MA.VI.®: immergiamoci nelle lingue madri dei nostri allievi e poi… via con i MA.VI.®!!!

Dott.ssa Valenzano Emanuela


[1] Fonematica contrastiva albanese-italiano, Giovanni Belluscio, Università della Calabria, in Lingue e contesti. Studi in onore di Alberto M. Mioni, a cura di M. Grazia Busà e Sara Gesuato ed. Cleup 2015 pp 277-292

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